storia 2    

   Correva l’anno 1972…

 

Fu così che nacque il progetto che chiamammo Associazione tra Carrozzieri della Provincia di Genova e, ben presto, ci organizzammo per scrivere uno Statuto che avrebbe regolato la vita della stessa.

 

 

 

 

Formammo il primo Consiglio Direttivo:

15 consiglieri

3 probiviri

3 collegi sindacali

Le elezioni avvennero con voto segreto.

Eravamo:

Ansaloni Alfonso, Arcari Giuseppe, Barabino Gian Antonio, Berto Renato, Cantagalli Giancarlo, Cocozza Aurelio, Conte Gio Batta, La Salamandra Antonio, Mazza Giuseppe, Monteleone Giuseppe, Morando Dino, Pedemonte Ennio, Polveraccio Mario, Querci Mauro, Regis Adriano, Schillari Gaspare, Saga Ettore, Tambussa Luigi, Viacava Angelo, Allegri Giuseppe, Cadenasso Ugo, Monteleoni Stefano e Collareta Renato.
La prima sede ufficiale fu in Via Malta 2, primo piano (in coabitazione con una ditta di abbigliamento).

Il consiglio direttivo iniziò a riunirsi ogni martedì e venerdì, ad oggi conserviamo ancorale stesse abitudini.

Diventammo 150 associati in poco tempo.

Cda

Nel primo consiglio direttivo furono eletti i titolari delle principali carrozzerie sulla piazza di Genova:
Viacava della omonima carrozzeria
Relio carrozzeria Cipro
Casadei carrozzeria La Romagnola
Morando carrozzeria Giardino
Esercitato carrozzeria Riunite
Vernazzano della omonima carrozzeria
Costa della omonima carrozzeria
Polveraccio carrozzeria Marietto
Tambussa della omonima carrozzeria
Conte della omonima carrozzeria
Barabino Garage Ideal

 

Il nostro primo Presidente  fu Gianni Barabino, più per gratitudine per l’impegno mostrato nella realizzazione del progetto che per esperienza professionale.
Un’assemblea straordinaria del 15 marzo 1977 modificò gli art. 5-8-15 dello Statuto, che ridimensionava il numero del consiglio direttivo a 7 membri.

La nascita dell’associazione ha avuto una risonanza entusiastica nell’ambiente di autoriparazione nella città di Genova, ed un impatto da shock per le Compagnie di Assicurazione.
Il programma dell’associazione, nel nome di Giuseppe Le Rose e Dino Morando (responsabili del settore promozionale), prevedeva negli anni a seguire l’organizzazione di gite di lavoro presso alcune case automobilistiche, presso la fiera di attrezzatura biennale di Bologna, e cene per gli associati in occasione delle festività natalizie.

Fu deciso di pubblicare una rivista raccontando ed aggiornando “la vita dell’associazione”; il primo numero fu “Semestre 1991” con redazione dell’avvocato Graziano Marchetti.
La rivista purtroppo ebbe vita breve (uscirono pochi numeri), dato l’impegno gravoso che comportava per la cura e la stesura della stessa.
Fu deciso quindi di sostituirlo con un libretto associativo, riportante l’elenco dei dati completi degli associati (indirizzi, recapiti telefonici, oggi aggiornati anche con e-mail), periti, fornitori sia di prodotti vernici che di ricambi, ed l’elenco delle concessionarie.
I soci Nicola Pugliese e Giorgio Mori si sono impegnati nell’esatta compilazione ed aggiornamento durante questi anni. Il costo della pubblicazione era coperto dagli sponsor.

Ben presto la sede dell’associazione si trasferì al 4° piano dello stesso stabile.

Per contrastare il costo orario dell’ANIA, si decise di far subentrare Conte Gio Batta come presidente, titolare di carrozzeria a Sestri Ponente (persona disponibile ma molto rigida nel far rispettare le regole della vita associativa, e nel contempo competente nel campo dell’autoriparazione da vecchia data).

Il 31 marzo 1993, fu incaricato lo Studio Rag Barile Luigi per effettuare un’indagine di mercato sulla piazza di Genova. L’indagine ha interessato 47 aziende rappresentanti un campione significativo ed eterogeneo di carrozzerie.
Il costo orario, aggiornato annualmente all’indice ISTAT, è ancor oggi pubblicato sul giornaletto dell’associazione, spedito per conoscenza alla Camera di Commercio di Genova, agli uffici del Giudice della Corte di Tribunale, agli uffici del Giudice di Pace, agli uffici Ispettorati Sinistri delle Compagnie di Assicurazioni, ai periti.

Negli ultimi anni, il costo orario è stato controfirmato dalle confederazioni artigiane di categoria.

Negli anni a venire i problemi economici della nazione aumentarono con ripercussioni per la categoria.
Le compagnie di assicurazioni, approfittando della situazione, cercarono di dividere la categoria, proponendo contratti vantaggiosi (sulla carta) ed istituendo “i fiduciari”.
Il consiglio direttivo, sensibile al problema, propose in un’assemblea generale di fondare all’interno dell’associazione, un gruppo di carrozzerie che con regole trasparenti avrebbero dato maggiori vantaggi e garanzie all’automobilista.
All’iniziativa aderirono 30 carrozzerie, che istituirono un fondo economico per far fronte alle future spese (contratto pubblicitario AMT per mesi 6, ecc).
Il gruppo di carrozzerie fu denominato “Rete Tutela”.

Nei primi giorni del 2012 peggiorò la situazione economica della categoria, e le Compagnie di Assicurazione cercarono di far approvare leggi a loro favorevoli (Dibattito della riforma assicurativa dell’auto), che avrebbero dato il colpo finale alla categoria.
Ma la nostra Associazione non si perse d’animo e combattè e lotta ancor oggi, per garantire tutela e trasparenza tra gli associati.

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Chiudo il racconto con un mio pensiero:

“sono sempre stato un convinto credente del valore associativo, e ritengo che far parte di un’associazione di categoria, tuteli gli interessi di tutti.
Voglio ringraziare i componenti del consiglio direttivo passati e presenti per la passione e tempo dedicati aalla costruzione di questo progetto.”

Giancarlo Cantagalli