Marzo 04 2019

Tracciabilità della riparazione

Controllo massimo sulla qualità delle riparazioni
e sull’entità dei danni

Sarà un anno molto particolare per la Rc auto: il 2019 vedrà protagonista la tracciabilità della riparazione. Come può un normale automobilista, cliente di una carrozzeria, capire la qualità della riparazione appena effettuata? Purtroppo fiducia e competenza a volte non bastano! Da qui nasce l’iniziativa di Federcarrozzieri, federazione carrozzieri indipendenti e non convenzionati con le compagnie assicuratrici, che assieme a diverse associazioni dei consumatori, hanno deciso di stabilire delle regole ferree secondo cui le auto vengano riparate.

Come vi abbiamo già raccontato nei nostri precedenti articoli, il primo passo è stato aprire un Tavolo tecnico presso il ministero dello Sviluppo Economico, affinché si possa fare chiarezza sulle linee guida inerenti la tracciabilità dei lavori a regola d’arte.

Con la tracciabilità della riparazione sarà più semplice per l’automobilista capire la qualità della intervento: i prezzi dei ricambi saranno chiari e verificabili attraverso il loro codice; inoltre i prezzi saranno esposti, IVA compresa, a beneficio dei privati. Massima tracciabilità quindi dei ricambi per verificare se realmente sono stati sostituiti, a cui va ad aggiungersi una prova/verifica fotografica del danno e della riparazione stessa.

“Le vetture devono tornare in strada veramente sicure. La sicurezza delle riparazioni non può essere sottoposta alla discrezionalità dell’artigiano né condizionata da parametri indicati dalle imprese assicuratrici”

Con queste parole precise e dirette del presidente di Federcarrozzieri Davide Galli viene spiegato molto semplicemente l’argomento in questione e le intenzioni della federazione: le auto dovranno essere riparate secondo gli standard imposti dalla casa madre per la sua vettura. Nello specifico, ogni auto deve poter essere rimessa in circolazione con gli stessi parametri di sicurezza di quando è nata. E’ proprio qui che allora la tracciabilità della riparazione diventa la protagonista: diverrebbe sinonimo di qualità del lavoro svolto, sicurezza dell’utente alla guida e, non di poca importanza per la categoria, smaschererebbe i “furbacchioni” che arrangiano le riparazioni.

 

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mirko