Giugno 21 2019

Protocollo firmato da Confartigianato e Cna e varie associazioni

Protocollo firmato da Confartigianato e Cna e varie associazioni

La nostra posizione

Il Consiglio Direttivo dell’ASSOCIAZIONE fra CARROZZIERI della PROVINCIA di GENOVA ha preso visione delle due parti in cui si articola il protocollo, siglato il 16/05/19, da CONFARTIGIANATO, CNA, CASARTIGIANI, da alcune Associazioni di consumatori, e dall’ANIA. Una prima parte denominata “Linee Guida per la definizione di standard minimi per la riparazione a regola d’arte e raccomandazioni per un servizio di qualità” e una seconda parte indicata come “Parte facoltativa” con la quale le Organizzazioni sottoscrittrici si impegnano a fare proprie una serie di condizioni riguardanti le modalità attraverso le quali alle autocarrozzerie aderenti all’accordo verrebbe ad essere direttamente riconosciuto il pagamento delle effettuate riparazioni relative a danni da circolazione RCA obbligatoria.

Questa seconda parte NON PUO’ ASSOLUTAMENTE ACCETTARSI in quanto a beneficiarne sarebbero, soprattutto, le compagnie assicuratrici, essendo l’accordo strutturalmente finalizzato per permettere ad esse di appropriarsi di buona parte della riparazione dei danni da circolazione della RCA obbligatoria, determinando, di riflesso, una scorretta alterazione delle regole della libera concorrenza a tutto scapito delle autocarrozzerie indipendenti e dei danneggiati.

NON PUO’ ACCETTARSI, per le modalità, tipicamente clientelari, tramite le quali verrà ad essere decisa l’adesione della singola carrozzeria all’accordo : adesione che potrà avvenire solo attraverso un’istanza scritta del richiedente da inoltrare ad una delle Organizzazioni artigiane sottoscrittrici l’accordo stesso (Confartigianato, CNA Casartigiani).

NON PUO’ ACCETTARSI perché le compagnie assicuratrici al momento della denuncia/richiesta risarcimento da parte dell’assicurato dovranno ricordargli (cioè convincerlo) di commissionare la riparazione del veicolo presso uno degli autoriparatori aderenti all’accordo, e ciò in aperto dispregio con la norma di legge che contempla il diritto dell’assicurato-danneggiato di farsi riparare il mezzo da carrozzerie di propria fiducia (art. 148, comma 11 bis, D.Lgs 209/2005).

NON PUO’ ACCETTARSI perché l’accordo, nel concreto, non apporta alcun vantaggio rispetto a quanto già previsto da vigenti disposizioni di legge, in tema di cessione del credito, dei tempi in cui la compagnia deve aprire il sinistro, conferire incarico al perito per la stima del danno, procedere alla liquidazione del danno (trenta giorni o sessanta giorni, a seconda che vi sia, o meno CAI doppia firma), ovvero, comunicare entro gli stessi termini la ragione del mancato o ritardato pagamento.

NON PUO’ ACCETTARSI, perché tempi e costi di riparazione che verranno applicati, non saranno di certo quelli correnti sul libero mercato, ma quelli voluti e imposti dalle compagnie assicuratrici.

NON PUO’ ACCETTARSI perché il risarcimento del danno a favore delle carrozzerie aderenti verrà corrisposto se sussisteranno, in contemporanea, assenza di responsabilità totale del danneggiato nella causazione del sinistro, assenza di intervento di patrocinatori o consulenti incaricati dallo stesso danneggiato e, per finire, sottoscrizione da parte delle stesse carrozzerie di un accordo sul danno, con successiva emissione di fattura alla quale dovrà allegarsi documentazione fotografica del danno medesimo.

E TUTTO QUESTO, lo dobbiamo a CONFARTIGIANATO, CNA e CASARTIGIANI che sorde alle molteplici critiche loro rivolte da più parti, e addirittura da loro organi dirigenziali, hanno comunque voluto siglare un accordo così sfacciatamente favorevole alle compagnie assicuratrici da far rimpiangere quello, tanto criticato, degli anni novanta.

DI SIMILI RAPPRESENTANZE, pervase di autoritarismo e refrattarie ad ogni dialettica associativa, non sappiamo che farcene. Dobbiamo saperci organizzare, in comunanza con realtà che la pensano come noi quali FEDERCARROZZIERI, ASSOUTENTI, CUPSIT e altri, per far sentire il nostro radicato dissenso ad un accordo tanto vergognosamente premiale per le compagnie assicuratrici, quanto smaccatamente punitivo per le libere imprese di autocarrozzeria.

L’ASSOCIAZIONE fra CARROZZIERI della PROVINCIA di GENOVA, anche questa volta, come sempre, sarà in prima linea a tutela degli interessi dei propri associati e dell’intera categoria, confidando in una positiva, quanto numerosa, condivisione delle proprie posizioni.

 

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mirko