Novembre 13 2020

Lettera per noi carrozzieri

Alleghiamo la lettera scritta dal nostro Consigliere Daniele Parodi:

“E’ notizia di pochi giorni fa: Carglass ha ceduto il ramo carrozzeria!
Dopo tanti proclami, tanta pubblicità e non nascondiamocelo, aver fatto tanta paura a tutti noi carrozzieri che pensavamo di non lavorare più, se non accettando le loro assurde condizioni… e qualcuno lo ha pure fatto.
In passato ci avevano già provato le concessionarie che, per ottimizzare i costi e moltiplicare i profitti realizzarono carrozzerie all’interno delle loro strutture. Tutti noi pensavamo che non avremmo più lavorato.
Dopo di loro è venuto il turno delle compagnie assicurative, piene di soldi da investire per creare carrozzerie proprie nelle quali autoliquidarsi i danni che avrebbero dovuto risarcire, arrivando poi a distribuire il lavoro verso le carrozzeria convenzionate, secondo il principio: i rischi sono i tuoi e i guadagni sono miei!
Carglass è stata l’apice di questa minaccia: …lavoreremo tutti per loro …ci sottrarranno i clienti …dovremo lavorare a tariffe bassissime…
Oggi anche questi ultimi temerari riprendono la via di casa!
Non sappiamo in realtà a cosa sia dovuta questa scelta ma conoscendo il settore è facile immaginare perché questi grandi imprenditori non riescano a tenere in piedi aziende come le nostre.
La verità è che in carrozzeria avere soldi e mezzi non significa saper riparare un’auto, perché un incidente stradale non è solo la somma algebrica dei ricambi e delle ore di mano d’opera occorrenti alla riparazione; perché dietro ad una riparazione c’è un cliente, e che a volte per accontentarlo si è costretti ad accollarsi dei rischi che sarebbero inaccettabili per una multinazionale che guarda solo i numeri e i risultati; perché se giochi al ribasso risparmiando su tutto e su tutti non puoi eseguire una riparazione a regola d’arte; perché non basta il portafoglio gonfio, serve soprattutto qualcosa che nessun conto corrente può avere, ovvero la passione di un artigiano, la passione e l’impegno che noi tutti piccoli Davide mettiamo per affrontare i vari Golia di turno.
E allora coraggio colleghi, alziamo la testa, tutto questo dimostra che se si fa squadra il carrozziere indipendente può diventare ancora più forte insieme ad altri riparatori autonomi!
L’ACpGe è da sempre al fianco di tutti i carrozzieri che vogliono lavorare in modo pulito e indipendente senza che vengano costretti ad accettare le assurde condizioni delle prepotenti lobby assicurative e delle multinazionali di turno che pensano di poter mangiare al nostro tavolo lasciandoci la scodella con le ossa, il rimasuglio del loro banchetto.
L’unione fa la forza e mai come in questo momento vi sono le condizioni per poter ottenere dei risultati importanti se si è uniti.
Tutti abbiamo bisogno dell’associazione e l’associazione ha bisogno di tutti!!!”

 


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